I miracoli
Lanciano è nota per due miracoli. Il primo, il più noto, è custodito nella chiesa di San Francesco. La ricostruzione vuole che nel Settecento un monaco basiliano ebbe dei dubbi sulla presenza di Cristo nell’Eucarestia mentre celebrava la Messa. L’ostia, in quel momento, si trasformò in carne e il vino in cinque globuli di sangue. Gli esami nei secoli successivi hanno accertato che la carne appartiene al cuore di un essere umano. Il secondo miracolo è noto come quello di Ricciarella, una donna di Lanciano che mise sul fuoco un’ostia consacrata per ricavare una pozione erotica e conquistare il marito. Anche in questo caso l’ostia si trasformò in sangue. Ricciarella le nascose in una stalla e i cavalli si rifiutavano di entrare e si inchinavano sulle zampe anteriori. Così Ricciarella consegnò l’ostia al parroco della chiesa di Sant’Agostino.
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Il dono
L’8 settembre è il giorno del Dono alla Madonna del Ponte, patrona di Lanciano. Un lungo corteo ricco di abiti tradizionali sfila lungo le vie del centro della città con ceste e carretti per portare il dono alla Madonna — frutti della terra e degli allevamenti — che in serata vengono venduti all’asta. |